Amistade
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Ho una strana sensazione nel cuore. La mia vita è solo un ricordo senza tempo e adesso mi trovo, inspiegabilmente, in un tempo senza spazio.
Ho amato molto questa casa e questa donna ma ho la sensazione di non potere più andare.
Lei mi ha chiesto di stare con lei per tutta la vita ed io ho accettato. L’anima gentile che è venuta per portarmi via non ha potuto niente contro un cuore straziato e sono rimasto, immateriale presenza in un mondo formato per me dall’unica persona che mi tiene con lei.
Mi chiedo a volte come sarebbe stato andare verso quella luce ma è scomparsa troppo in fretta, aveva un sapore così dolce e ora non c’è più. Lei non la vedeva, piangeva e basta, poi ha smesso ed è stato bello quanto irreale vivere insieme senza potersi toccare.
Ora lei non vive più qui, credo abiti con una delle nostre figlie ma non la posso cercare, io sono prigioniero qui, prigioniero di una non vita dove non mi è più dato di pagare i miei debiti e fuggo la luce del giorno nell’attesa che lei ritorni.
E’ una notte di luna piena, la casa negli ultimi giorni è di nuovo popolata di gente che non conosco e che non si accorge di me. Dal giardino sento ad un tratto una musica che in vita avrei confuso con la voce di Dio, è una musica dolce e flautata che desta la mia attenzione di anima stanca.
Con la musica strane parole echeggiano vibrando all’unisono con la mia anima, sembra che parlino a me, mi offrono amicizia, in un’aria intensa di dolci profumi, si offrono di pagare i miei debiti, si offrono di spezzare le mie catene perchè io possa continuare il mio viaggio. Non c’è paura in me, il sole ancora non è sorto ed ora che posso andare la musica celeste mi indica la strada illuminata da un braciere profumato. Chissà com’è andare verso la musica, la seguo e mi allontano, che strano: è tornata la luce verso cui andare, e ora l’alba non mi fa più paura.
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